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giovedì 26 giugno 2014

C aperta e C chiusa: gli shifters Campagnolo


Le levette di frizione Campagnolo possono essere considerate una delle icone che caratterizzarono e distinsero maggiormente  il marchio Vicentino. Infatti si mantenne il design per circa trent’ anni, dal cambio Gran Sport al Super Record, dal 1950 alla fine degli anni ’80, limitando al minimo i cambiamenti. Proprio grazie a questi lievi e a volte quasi impercettibili cambiamenti, si può datare con buona approssimazione le levette.

Principalmente Possiamo dividerle in due macrogruppi: Il primo caratterizzato dalla C di Campagnolo “aperta” , antecedente al 1958 e il secondo contraddistinto dalla C “chiusa”.

OPEN C SHIFTERS (1951-1958)
Distinguiamo 5 versioni di comandi a frizione a “C aperta”: 2 in bronzo cromato e 3 di alluminio.






  • Nel 1951 esce la prima versione, in bronzo cromato (come il cambio Record) e risulta essere più slanciata (e spesso anche curva) rispetto alle edizioni in alluminio. Il passaggio del filo è centrale e la fascetta di serraggio al telaio è piatta ed è caratterizzata dal logo alato posto sopra la scritta "CAMPAGNOLO". Questa edizione è contraddistinta dalle altre per il fissaggio della levetta: la piastra di supporto ha solo una piccola sporgenza in cui si va ad incastrare un perno di chiusura che è serrato con una vite a testa esagonale al collarino, e in cui sono infilate una rondella in ottone (il cui spessore radiale è molto piccolo e che permette lo scorrimento del comando) e la levetta stessa. Il movimento di quest'ultima è dovuto alla presenza di una scanalatura più larga  per circa un quarto di circonferenza in cui il sistema 'perno-sporgenza della piastra'  riesce a a scorrere, per poi bloccarsi appena la scanalatura si restringe. 
immagine trovata sul computer la cui provenienza mi è ignota
Componenti per il fissaggio della levetta nella prima edizione
fonte: Hiroshi Ichikawa
  • La versione del 1952, la seconda e ultima in bronzo cromato, nonostante mantenga la forma della levetta della prima edizione, è molto innovativa: infatti viene rivoluzionato il sistema di installazione delle levette alla fascetta e di conseguenza il corpo cilindrico di base è più ingombrante e il passaggio del filo risulta essere leggermente spostato. Questo sistema verrà mantenuto per tutte le edizioni successive e prevede il perno, su cui ruota la levetta (ora senza la scanalatura), direttamente pressato alla fascetta con una rondella di frizione,sempre in ottone fra la levetta e un "coperchietto" (come viene chiamato nei cataloghi stessi), il tutto tenuto insieme dalla vite ad intaglio.
    fonte delle immagini usate: Hiroshi Ichikawa
  • Sul finire del 1952 viene presentata la terza edizione, non più in bronzo cromato ma in alluminiocontraddistinta dalle bozzette presenti negli spazi fra le lettere ("pustolette"); cambia leggermente anche la forma. In questa edizione la piastra di supporto è colore argento e la fascetta di serraggio al telaio è ancora piatta ma viene cambiato il logo, introducendo la scritta in corsivo "Campagnolo" davanti ad un globo. La vite, ancora ad intaglio, si va a chiudere con un dado esagonale che stringe la fascetta.
  • Dal 1953 scompaiono le bozzette fra le lettere e nella fascetta, chiusa da una vite a colletto, vengono cambiate le estremità, ora rivolte verso l'esterno mentre viene mantenuto il logo. Le piastre di supporto diventano nere mentre per il serraggio delle levette alla fascetta vengono mantenute le viti ad intaglio, anche se vengono introdotte le viti a D come variante.
  • Verso la fine del 1953 esce la terza edizione in alluminio che può essere considerata una variante della seconda, in quanto si differenzia da quest'ultima solo per la mancanza della l tortuosa nella scritta "Campagnolo" sulla fascetta.
Dal catalogo 12 del 1953
CLOSE C SHIFTERS(1958-1985)

Dal 1958 i comandi a frizione sono contraddistinte dalla “C chiusa”. Possiamo avere due diverse versioni:

  • La prima, introdotta nel 1958, ha un design molto simile alle levette precedenti e mantiene le scritte "VICENZA" e "ITALY". L'unica differenza con l'edizione precedente è, appunto, la "C chiusa".  Le piastre di supporto erano inizialmente nere ma verso la fine degli anni '70 divennero cromate, in concomitanza con la rimozione delle guide dei cavi, inizialmente previste.
  • La seconda introdotta nei primi anni '80 per i gruppi Nuovo e Super Record, ottenuta sempre tramite brasatura,  è caratterizzata dalla sola scritta "PATENT CAMPAGNOLO", ora ad incasso su una superficie liscia. Di questa versione esistono alcune varianti:
    • In alcuni casi, al posto dell'usuale "patent Campagnolo" sulla vite a D (nominata "adjusting wing nut" con il codice 604-1), è presente una C in un rombo (nominata "adjusting screw" col codice 604); non si conosce quasi nulla sui motivi di questa soluzione però essa compare nel catalogo 18 del 1985 come alternativa alla vite a D classica e diventerà un simbolo tipico della produzione C-Record.
      1208/N e 1207/N presentano la vite con la C all'interno del rombo, mentre 1013/5N e 1013/6N hanno la classica vite a D
       
    •  Per pochi anni, dall’1983 al 1985 si produssero anche dei comandi con retro-frizione Simplex  mascherati da normali leve di frizione. Il loro costo era decisamente più alto al tempo, ma poiché non erano eleganti come i comandi C-record, non riscossero un particolare successo e la loro produzione terminò presto.
      fonte: velobase.com
Dopo 30 anni di onorato servizio, verso la metà degli anni ’80 con l’introduzione dei gruppi Victory e Triumphe  vennero accantonate in favore di un design più semplice e moderno. E’ incredibile come in una ditta in continuo divenire come Campagnolo, si sia deciso solo dopo così tanto tempo di cambiare la loro forma,  creando, di fatto, uno dei simboli del ciclismo passato.

Pag.33 del Catalogo 18 (1985)


Ringrazio il signor Hiroshi Ichikawa per la disponbilità, le informazioni e il materiale fotografico da lui fornitomi. Se qualcuno è pratico di giapponese, visiti il suo sito, sebbene non lo aggiorni più.

A special thanks goes to Hiroshi Ichikawa who gives me information and photos and who has been fully avaible!
di Giacomo Resci

venerdì 30 maggio 2014

Il cambio Campagnolo Nuovo Record

pat.71

Il Nuovo Record fu introdotto per la prima volta nel 1967 insieme al movimento centrale; esso doveva rappresentare l'evoluzione del cambio Record: da quest'ultimo differiva molto poco nella forma ma venne utilizzato l'alluminio al posto del bronzo cromato (con conseguente diminuzione di peso).

Esploso del cambio Nuovo Record dal Catalogo Campagnolo N°18 del 1985 


Gli esperti distinguono 4 versioni di questo cambio:
  1. la prima del 1967, facilmente identificabile perchè presentava la scritta PATENT CAMPAGNOLO lungo la sede dove si infila la vite per il serraggio al telaio, è caratterizzato dal perno di fermata del parallelogramma costruito in modo permanente nel meccanismo di rotazione.

  2. La seconda del 1968-69, senza data con la sola scritta PATENT trasversale alla vite di serraggio al telaio, che aveva in più un perno rimovibile contenente una vite di arresto.

  3. La terza dal 1970 al 1984 che differisce dalla precedente solo per la data marchiata(PATENT XX)

  4. L'ultima dal 1984 al 1986 caratterizzata dalla mancanza del bullone esagonale tra i perni nella parte superiore, la molla di ritorno è integrata e mantenuta da uno dei 4 perni del parallelogramma. Altre differenze rispetto alle versioni standard, totale mancanza di incisione Patent.


Questo cambio ebbe un successo incredibile e segnò la storia del ciclismo; la sua produzione terminò nel 1987 quando prese del tutto il suo posto il nuovo top di gamma Campagnolo, in produzione dal 1973, il Super Record.


di Giacomo Resci

martedì 8 novembre 2011

Moser Modello Oro

Oggi l'amico Pinale ci presenta la sua stupenda Moser modello Oro


Telaio: Columbus SL-Oro . Dorature c 1000
Gruppo: Campagnolo Super Record Titanio tutto pantografato F. Moser
Catena: Regina cx
Ruota libera: Campagnolo
Curva: 3Ttt S. Leggera rivestita in pelle
Attacco: 3Ttt 2000
Tubolari: Vittoria Seta
Sella: Super Contour Royal marcata Moser
Raggi: Alpina ellittici
Cerchi: Mavic ssc.


domenica 12 giugno 2011

Cinghietti Campagnolo New Old Stock

Ultimamente è sempre piu difficile reperire cinghietti originali di grandi marchi come Campagnolo o Colnago che non siano mai stati usati, e anche se con la "moda scatto fisso" molte aziende si sono messe a produrne di nuovi, sono comunque introvabili gioiellini come questi !
Fibbie pantografate Campagnolo, fermapunta marchiati anch'essi e doppio stampo del marchio sulla pelle color azzurro (evidentemente prodotte per essere montate su bici Bianchi)
Dove comprate i vostri ? Dove se ne trovano altri ?